La tabella in forma compatta
| Mese | Numero | Lettera |
|---|---|---|
| gennaio | 01 | A |
| febbraio | 02 | B |
| marzo | 03 | C |
| aprile | 04 | D |
| maggio | 05 | E |
| giugno | 06 | H |
| luglio | 07 | L |
| agosto | 08 | M |
| settembre | 09 | P |
| ottobre | 10 | R |
| novembre | 11 | S |
| dicembre | 12 | T |
In sequenza: A B C D E H L M P R S T. Le lettere F G I J K N O Q U V W X Y Z non rappresentano alcun mese: se le trovi in nona posizione, il codice è stato trascritto male.
Perché l'alfabeto salta
La corrispondenza è fissata dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1976; non ci risulta una spiegazione ufficiale pubblicata. Un'ipotesi ricorrente è che siano state evitate le lettere più facili da confondere con cifre o fra loro nella scrittura a mano (I, O, Q), ma la sequenza salta anche F, G, J, K, N. Quel che è certo è che l'ordine alfabetico è conservato: una lettera «più avanti» è sempre un mese successivo, e questo permette di ordinare i codici per mese senza decodificarli.
Mese e giorno vanno letti insieme
Subito dopo la lettera del mese ci sono le due cifre del giorno. Per gli uomini il giorno è scritto così com'è, da 01 a 31; per le donne si aggiunge 40, quindi da 41 a 71. I tre caratteri E43 significano «3 maggio, donna»; E03 «3 maggio, uomo». È il modo in cui il codice registra il sesso senza un carattere dedicato.
| Caratteri 9-11 | Lettura |
|---|---|
A01 | 1 gennaio, uomo |
A41 | 1 gennaio, donna |
H30 | 30 giugno, uomo |
T71 | 31 dicembre, donna |
B29 | 29 febbraio, uomo: valido solo se l'anno è bisestile |
G15 | errore: G non è un mese |
C35 | errore: 35 non è né un giorno (1-31) né un giorno +40 (41-71) |
Gli errori più frequenti
- Usare l'iniziale del mese. «M» per maggio o marzo è sbagliato: maggio è E, marzo è C; M è agosto.
- Confondere L e I. Luglio è L; la I non è mai un mese.
- Scrivere il numero del mese. «05» al posto di «E» produce un codice di 17 caratteri o con una cifra fuori posto; il controllo formale lo segnala subito.
