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CF Inverso

Nati all'estero

Codice fiscale per stranieri e per chi è nato all'estero

Il calcolo è identico a quello di chi è nato in Italia, con una differenza: al posto del comune c'è il codice dello Stato di nascita, una Z seguita da tre cifre. Qui puoi calcolare il codice presunto e capire chi lo attribuisce davvero e con quali documenti.

Modulo di calcolo

Come sul documento, anche con accenti e apostrofi.

Tutti i nomi se sono più di uno (es. «Maria Luisa»).

Sesso

È il dato usato dall'algoritmo per il blocco giorno (+40 per le donne).

Data di nascita
Luogo di nascita

Conta lo Stato in cui sei nato, non la cittadinanza. Chi è nato in Italia usa il comune.

I dati restano nel tuo browser

Prima distinzione: luogo di nascita, non cittadinanza

Il codice fiscale registra dove una persona è nata, non la sua nazionalità. Un cittadino tedesco nato a Bolzano ha nelle posizioni 12-15 il codice di Bolzano (A952); una cittadina italiana nata a Berlino ha il codice della Germania (Z112). Se sei straniero ma nato in Italia, usa il calcolatore con il comune; se sei italiano nato all'estero, questa pagina è quella giusta.

Il codice dello Stato estero

I codici sono quelli della colonna «codice AT» della tabella degli Stati esteri pubblicata dall'ANPR (Ministero dell'Interno; fonte ISTAT e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MAECI). Alcuni esempi:

StatoCodice
AlbaniaZ100
BangladeshZ249
BrasileZ602
Cinese, Repubblica PopolareZ210
ComoreZ310
FranciaZ110
GermaniaZ112
IndiaZ222
Regno UnitoZ114
RomaniaZ129
SpagnaZ131
Stati Uniti d'AmericaZ404

L'elenco completo, con i territori e i nomi in inglese, è nella pagina Codici degli Stati esteri, che spiega anche il caso degli Stati che non esistono più (non presenti nella tabella corrente).

Chi attribuisce il codice fiscale a un cittadino straniero

Cartellina blu e libretto senza scritte su un tavolo davanti a una finestra con i tetti e la cupola di una città italiana

Il codice non si «fa» da soli: lo attribuisce un ufficio pubblico, e quale ufficio dipende dal motivo per cui sei in Italia e dal tuo status. Le regole che seguono sono quelle pubblicate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dall'Agenzia delle Entrate; l'attribuzione è gratuita.

SituazioneChi attribuisce il codice
Cittadino non UE che entra in Italia per lavoro o ricongiungimento familiareLo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura, nell'ambito della procedura di nulla osta.
Cittadino non UE che chiede o rinnova un permesso di soggiorno per altri motiviLa Questura, che attribuisce il codice a chi ne è privo nell'ambito della pratica di soggiorno.
Cittadino UE che si stabilisce in ItaliaUn ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate, su richiesta con il modello AA4/8, passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio e indicazione del motivo.
Studente straniero (soggiorno fino a 90 giorni)Qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate; oltre 90 giorni serve il permesso di soggiorno, e il codice lo attribuisce la Questura.
Straniero residente all'esteroLa rappresentanza diplomatico-consolare italiana del Paese di residenza, con modulo, copia di un documento d'identità e motivazione; in alternativa un delegato con procura speciale (art. 1 D.M. 281/2001) presso un ufficio dell'Agenzia in Italia. Il tesserino, in questo caso, è facoltativo e va richiesto espressamente.
Cittadino italiano residente all'estero (AIRE)Il consolato, anche online tramite il portale Fast It, con download del certificato di attribuzione; il tesserino si richiede a parte.

L'attribuzione è gratuita (così la Mini guida dell'Agenzia delle Entrate). Il codice viene comunicato con un certificato di attribuzione; in Italia la tessera (tessera sanitaria per chi è iscritto al Servizio sanitario nazionale, altrimenti tesserino del codice fiscale) viene spedita al domicilio fiscale indicato nella richiesta, per questo l'indirizzo sul modello deve essere corretto; chi richiede il codice tramite consolato riceve il tesserino solo se lo chiede.

Fonti: MAECI – Codice fiscale; Agenzia delle Entrate – Mini guida al codice fiscale per stranieri (in numerose lingue: 18 a ottobre 2026).

I documenti

  • Modello AA4/8 («Domanda di attribuzione codice fiscale, comunicazione variazione dati e richiesta tesserino/duplicato tessera sanitaria»), compilato e firmato.
  • Un documento valido: passaporto (con visto, se richiesto), permesso di soggiorno, carta d'identità valida per l'espatrio, oppure un certificato d'identità rilasciato dalla rappresentanza diplomatica o consolare del Paese d'origine in Italia.
  • Per chi delega qualcuno: procura speciale e documento del delegato.

Perché il codice calcolato può differire

Per chi è nato all'estero le differenze fra codice presunto e codice attribuito sono più frequenti che per gli altri: nomi traslitterati da alfabeti non latini, nomi composti registrati in ordini diversi, cognomi doppi, date di nascita convenzionali (1° gennaio) condivise da molte persone, che aumentano i casi di omocodia. Il codice valido è quello sul certificato di attribuzione: usa il calcolatore per prepararti, non come prova.

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Domande frequenti

Sono straniero ma nato in Italia: quale codice uso?

Quello del comune italiano di nascita. Il codice fiscale non registra la cittadinanza.

Il mio Paese non esiste più: che codice ha?

Gli Stati cessati avevano un proprio codice Z, assegnato all'epoca; non è nella tabella corrente e il calcolatore non lo propone. Il codice corretto è quello sul certificato di attribuzione o sulla tessera. Dettagli.

Posso chiedere il codice fiscale dall'estero senza venire in Italia?

Sì: tramite il consolato italiano del Paese in cui risiedi, oppure delegando con procura speciale una persona che presenti la richiesta a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Il codice fiscale costa qualcosa?

No, l'attribuzione è gratuita. Diffida di chi offre il servizio a pagamento.

Revisione editoriale: . Le procedure amministrative possono cambiare: fanno fede le pagine ufficiali collegate. Servizio indipendente, non affiliato all'Agenzia delle Entrate.