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Guida

Come richiedere il codice fiscale

Il codice fiscale lo attribuisce solo l'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite altri uffici pubblici, ed è gratuito. Chi nasce in Italia oggi lo riceve automaticamente; gli altri lo ottengono da un ufficio pubblico, di solito con un modulo e un documento. Questa guida dice a chi rivolgersi caso per caso.

Revisione editoriale:

Prima di chiedere: forse ce l'hai già

Chi è nato in Italia negli ultimi decenni ha ricevuto il codice fiscale alla dichiarazione di nascita e lo trova sulla tessera sanitaria e sulla carta d'identità elettronica. Chi lo ha smarrito non deve chiederne uno nuovo (il codice non cambia finché non cambiano i dati anagrafici da cui è ricavato) ma può scaricare il certificato di attribuzione dai servizi online dell'Agenzia o chiedere un duplicato della tessera. Vedi come trovare il codice fiscale.

A chi rivolgersi

Chi seiDove si richiede
Residente in Italia senza codice (caso raro: nati all'estero mai registrati, rientri dall'estero)Qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate, con il modello AA4/8 e un documento d'identità.
Cittadino italiano residente all'estero (iscritto AIRE)Il consolato, anche online dal portale Fast It; il certificato di attribuzione si scarica dal portale. Il tesserino è facoltativo e va richiesto a parte.
Cittadino UE che si stabilisce in ItaliaUfficio dell'Agenzia delle Entrate, modello AA4/8, passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio, motivo della richiesta.
Cittadino non UE con permesso di soggiornoDi norma lo attribuiscono lo Sportello Unico per l'Immigrazione o la Questura durante la pratica del permesso; se manca, un ufficio dell'Agenzia con il permesso e il passaporto.
Straniero residente all'estero che ha bisogno del codice (eredità, acquisto di una casa, contratti)Il consolato italiano del Paese di residenza (tesserino solo su richiesta), oppure un delegato con procura speciale (art. 1 D.M. 281/2001) presso un ufficio dell'Agenzia in Italia.
NeonatoNessuna richiesta: lo attribuisce il Comune alla dichiarazione di nascita. Vedi codice fiscale del neonato.

Per i cittadini stranieri la pagina Codice fiscale per stranieri entra nel dettaglio dei singoli casi.

Il modello AA4/8

Il modulo si chiama «Domanda di attribuzione codice fiscale, comunicazione variazione dati e richiesta tesserino/duplicato tessera sanitaria», modello AA4/8. Serve per tre cose: chiedere un codice nuovo, comunicare dati anagrafici cambiati o errati, chiedere un duplicato della tessera. Si scarica dal sito dell'Agenzia delle Entrate, si compila con i dati anagrafici e il domicilio fiscale e si firma.

  • Documento: carta d'identità o passaporto validi; per gli stranieri non UE anche il permesso di soggiorno, oppure il visto sul passaporto, oppure un certificato d'identità della propria rappresentanza diplomatica in Italia.
  • Domicilio fiscale: è l'indirizzo a cui viene spedita la tessera; se è sbagliato la tessera non arriva.
  • Motivo: per chi non è residente va indicato (per esempio: apertura di un conto, compravendita, successione).
  • Delega: chi non può presentarsi può incaricare un'altra persona con procura speciale e copia del proprio documento.

Che cosa si riceve

L'ufficio rilascia il certificato di attribuzione, che riporta il codice ed è il documento da esibire quando qualcuno lo chiede. In Italia la tessera arriva per posta al domicilio fiscale: tessera sanitaria per chi è iscritto al Servizio sanitario nazionale, tesserino del codice fiscale per gli altri; chi richiede il codice tramite consolato riceve il tesserino solo se lo chiede espressamente. Il codice è valido dal momento dell'attribuzione; non serve aspettare la tessera.

Quanto costa e quanto dura

Niente: l'attribuzione è gratuita (lo precisa la Mini guida dell'Agenzia delle Entrate). Il codice fiscale non ha scadenza e non cambia finché non cambiano i dati anagrafici da cui è ricavato (cambia solo la tessera sanitaria, che va rinnovata). Chi propone a pagamento di «ottenere il codice fiscale per te» sta vendendo la compilazione di un modulo gratuito.

Perché non si può «calcolare e basta»

I calcolatori, compreso il nostro, producono il codice che spetterebbe in base all'algoritmo. Ma il codice esiste solo quando l'Anagrafe tributaria lo registra, e in caso di omocodia quello registrato è diverso. Un codice calcolato può servire a compilare un modulo in attesa dell'attribuzione, non a sostituirla: enti e banche verificano l'esistenza tramite il servizio dell'Agenzia.

Domande frequenti

Posso richiedere il codice fiscale senza andare in ufficio?

Sì. La guida dell'Agenzia delle Entrate sulla tessera sanitaria (febbraio 2022) precisa che il modello AA4/8, compilato e sottoscritto (anche con firma digitale), può essere inviato via e-mail o PEC a un ufficio dell'Agenzia, allegando sempre il documento d'identità; il certificato di attribuzione viene trasmesso con lo stesso mezzo. I cittadini italiani iscritti all'AIRE usano invece il portale consolare Fast It.

Quanto tempo ci vuole?

Di norma l'attribuzione allo sportello è immediata e il certificato viene rilasciato subito; la tessera arriva per posta in un secondo momento.

Ho cambiato nome o ho un errore nei dati: il codice cambia?

Se cambiano i dati che entrano nel codice (nome, cognome, data o luogo di nascita, sesso), di norma l'Agenzia attribuisce un codice nuovo che sostituisce il precedente; la variazione dei dati si comunica con lo stesso modello AA4/8 («comunicazione variazione dati»). Un cambio di residenza non tocca il codice.

Fonti

Le procedure possono cambiare: fanno fede le pagine ufficiali. Servizio indipendente, non affiliato all'Agenzia delle Entrate.